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Modellazione
fisica
Modello fisico:
riproduzione in scala analogica, eventualmente ridotta, di una
qualsivoglia opera, esistente o progettata.
Scopo: indagine di
complessi meccanismi di interazione terreno - struttura per i quali non
esistono soluzioni in forma chiusa.
Vantaggi: riproduzione
in ambiente controllato di situazioni di sollecitazioni estreme fino alla
rottura e oltre con costi e tempi di realizzazione ridotti rispetto alle
prove in vera grandezza. Inoltre i modelli fisici sono uno strumento
importante di verifica e validazione di codici di calcolo per simulazioni
numeriche.
Centrifuga geotecnica
Sottopone un modello fisico in
scala ridotta ad un campo gravitazionale artificiale per riprodurre
correttamente (in scala 1:1) sia lo stato tensio - deformativo dovuto al
peso proprio del terreno sia gli sforzi causati dai carichi esterni. La
centrifuga, prima e unica operante in Italia, con braccio rotante di 3 m,
ha la possibilità di sottoporre modelli di 500 kg ad una accelerazione
max di 600g.
Principali campi di impiego:
 | stabilità e cinematismi di rottura di fondazioni superficiali e profonde,
rilevati, pendii e versanti in frana, muri di sostegno e diaframmi, scavi e
gallerie |
 | meccanismi di trasmissione carichi verticali ed orizzontali su pozzi e
palificate di fondazione |
 | complessi meccanismi di interazione terreno struttura (riproduzione della
stabilità dell’equilibrio e delle tecniche di intervento per la
stabilizzazione della Torre di Pisa, murazzi di Venezia sottoposti a cicli
di maree), consolidamento dei terreni mediante rinforzi (frana autostradale
di Boccalone, frana della Valtellina) |
 | fenomeni di subsidenza |
 | effetti termici sul comportamento dei materiali geotecnici |
 | tecniche di bonifiche siti inquinati |
Camera di calibrazione
Riproduce stati tensionali efficaci
isotropi ed anisotropi su campioni ricostruiti di terreno di grandi dimensioni
(d=120 cm, h=150 cm) dove vengono eseguite prove geotecniche di sito (CPT, CPTU,
DMT, SBPM, CH, DH, PLT) allo scopo di:
 | validare e calibrare modelli interpretativi |
 | definire le correlazioni tra i parametri geotecnici del terreno
ricostruito e quelli misurati direttamente dalla prova |
 | sviluppare, verificare, tarare e calibrare strumenti di prova. |
Una volta ricostruito, il campione di
terreno viene consolidato ad uno stato tensionale riproducente quello del sito
alla profondità di interesse, quindi la prova viene eseguita con la stessa
strumentazione e le stesse procedure del sito.
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Taglio diretto e pull-out
Apparecchiatura di grandi dimensioni
e molteplice versatilità, può alloggiare provini di terreno ricostruito di
dimensione 70x70x70 cm (taglio diretto) oppure 140x70x140 cm (pull - out)
sottoposti ad uno stato tensionale di tipo k0.
Principali campi di impiego:
 | caratterizzazione meccanica elementi di rinforzo/inclusioni rigide e
deformabili nel terreno pull-out geomateriali (dim. max 70x140 cm) |
 | definizione comportamento d’interfaccia terreno/struttura (taglio
diretto terreno/geomateriali, micropali, muri). |
Principali attività svolte nel campo della
modellazione
ALENIA DIFESA - Prove in centrifuga
su componenti meccanici.
MARCONI - Prove in centrifuga su
componenti meccanici.
CEE - Studio sulla migrazione dei gas
nel terreno.
ENI Divisione Agip produzione -
Attività modellistica a supporto degli studi di subsidenza.
IRER Istituto Regionale di Ricerca
della Lombardia - Effetti su edifici causati dall'innalzamento della falda.
MACAER AEREONAUTICA - Prove in
centrifuga su componenti meccanici.
OFFICINE MACCAFERRI BOLOGNA -
Valutazione del comportamento a fatica di un conglomerato bituminoso per effetto
di un rinforzo metallico - Studio dell'idoneità della rete metallica a doppia
torsione per rinforzare terreni con scarse caratteristiche geotecniche
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